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Lo spumante degli abissi

Nel Lago d'Iseo una cantina sotto le acque per un vino da intenditori

di Gimi Costa 4 agosto 2016

C’è un tesoro in fondo al lago. Non sono dobloni, meno che mai lingotti d’oro. Sono bottiglie di vino. Il Millesimo, un raffinato spumante, conservato a 40 metri di profondità nel Lago d’Iseo. Lo stesso specchio d’acqua che ha ospitato la Passerella di Christo.
E’ la prima volta che un viticoltore italiano decide di utilizzare come cantina gli abissi di un lago. Il risultato è sorprendente. Grazie all’assenza di sbalzi di pressione, e al fatto che la profondità dell’acqua preserva il vino dalla luce e dall’influenza delle fasi lunari, lo spumate di Alex Belingheri, titolare dell’Azienda Agricola Vallecamonica un prodigio della natura e una goduria per il palato.”E poi – racconta Belingheri – ci sono le correnti che accarezzano le bottiglie, svolgendo un naturale battonage”.

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3500 bottiglie sono state recuperate dalle acque dell’Iseo a metà giugno scorso, ma nel buio magico del lago di bottiglie ce ne sono altre 12 mila. E ci rimarranno fino al 2019.
Il PasDosé è ormai il Nettare del Lago e Belinghieri sta facendo affari d’oro. “Altro che Christo” scherzano da quelle parti.

La zona di produzione del vino è quella della piana delle Colture e del Ruk, a Cividate Camuno. Radici antiche, ceppi centenari di uve rosse da biotipi o varietà locali che si prestano anche per realizzare l’antico sogno di creare un Metodo Tradizionale, un Blanc de Noirs.
La cantina ‘liquida’ in questo senso è perfetta: temperatura che resta costante a 5 gradi e pressione fissa a 4 bar per un tesoro che viene dagli abissi.

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